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Criteri per la definizione di TEP nel settore dei media

martedì 13 gennaio 2026 si è tenuta a Bruxelles la conferenza Stars 4 Media Day, dal titolo “Democracy infrastructures, European platforms” (Infrastrutture democratiche, piattaforme europee), a pochi metri dal Berlaymont.
Questo incontro, organizzato da Europe Media Lab e dai suoi partner con il patrocinio del Parlamento europeo, ha ripreso il testimone del vertice UE di Berlino del 19 novembre 2025 sulla sovranità digitale dell’Europa e ha concentrato la sua attenzione sul concetto di “TEP: Trusted European Platforms”

Israele & Palestina (ovvero) Le giovani vittime di vecchie leggende manipolate

Essi erano oppressi per motivi politico-religiosi.
Essi emigrarono.
Essi attraversarono un mare.
Essi raggiunsero una terra.
Essi erano i Conquistadores.
Essi diventarono i Padri Fondatori.
Essi colonizzarono il proprio Nuovo Mondo.
Essi ridussero in schiavitù parte dei suoi abitanti e massacrarono tutti gli altri. Essi lo fecero per ubbidire a un ordine di Dio.
Essi si distinguono così da un’infinità d’invasori meno evoluti.

Le dimensioni dell’incomprensione, note in margine ad una proiezione cinematografica in Francia

Un indeterminato cinema in Francia. Una sala piena. Si proietta Palombella rossa, storico film sulla crisi degli ideali socialisti nella società italiana fine anni Ottanta firmato dal regista, un tempo d’avanguardia, Nanni Moretti. Due studenti di un master in cinematografia che presentano il film e poi in successione lo commenteranno insieme a un pubblico di anziani, probabilmente della stessa età di Moretti.

Fnsi: «Giornalisti da 10 anni senza contratto, alla Fieg finanziamenti milionari». Flash mob alla Camera

La segretaria generale Costante e il presidente Di Trapani hanno mostrato uno striscione all’inizio della conferenza stampa della premier, venerdì 9 gennaio 2026. Meloni: «Siamo dalla vostra parte per il rinnovo, ma non dipende dal governo». Il sindacato: «Iniziativa per dare visibilità alla questione del lavoro giornalistico, non contro la presidente del Consiglio».

L’apocalisse prêt-à-porter

Mortan guerrieri” è una delle espressioni irriverenti e colorite del dialetto romano. Non è distante dal più comune “mortacci tua” sebbene invochi la morte ai guerrieri piuttosto che rappresentare una semplice imprecazione contro il male che hanno fatto o avrebbero fatto i padri di chi si becca l’insulto. Quindi “mortan guerrieri” sembrerebbe restare in linea con la situazione contemporanea visto che il virus del nazifascismo è tornato alla moda e più degli altri aveva degradato il soldato al semplice ruolo di criminale in divisa

diffusion des principaux journaux italiens

Quanti scioperi saranno ancora necessari per ottenere un contratto equo per i giornalisti italiani? E perché questo ha a che fare con il piano sociale di Euronews a Lione del 2023 ?

Venerdì 28 novembre la FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana – ha proclamato una giornata di sciopero per sollecitare la riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto di categoria. Negoziati che non sono mai stati formalmente avviati e che da anni sono in fase di stallo.

Peter Loewe

In ricordo del nostro grande amico e impareggiabile corrispondente della stampa svedese a Roma Peter Loewe

In ricordo del nostro grande amico e impareggiabile corrispondente della stampa svedese a Roma Peter Loewe, prematuramente scomparso nel novembre del 2025, pubblichiamo una intervista in tandem che oltre ad essere uscita a Stoccolma venne proposta e pubblicata nelle testate del Gruppo Monti in Italia. Il ricordo di Peter non è un vezzo personale. In un professionista come lui celebriamo il valore del vero giornalismo, perfettamente refrattario a qualunque compromesso e guidato solo dalla realtà dei fatti.

la presse à Gaza volontairement ciblée par Israel

Basel Adra sa che tornato a Masafer Yatta troverà la situazione che ha lasciato

Il regista e attivista palestinese, Oscar per il film “No other land”, è stato in Italia. Un’occasione per richiamare l’attenzione anche su ciò che sta intorno al presunto “accordo di pace” : dal 7 ottobre 2023 in Cisgiordania ci sono stati mille morti, dall’inizio dell’anno 13 persone sono state uccise dai coloni, tutti ancora liberi. “Quando vogliono possono prendere un aereo, venire a Roma in vacanza e poi tornare e uccidere ancora. Non si sta facendo niente contro questi criminali. I vostri governi sono complici”